Feb 9, 2005
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Uomini persi

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Anche chi dorme in un angolo pulcioso
coperto dai giornali le mani a cuscino
ha avuto un letto bianco da scalare e un filo
di luce accesa dalla stanza accanto

due piedi svelti e ballerini a dare calci al mare
nell’ultima estate da bambino
piccole giostre con tanta luce e poca gente
e un giro soltanto

anche questi altri strangolati da cravatte
che dentro la ventiquattrore portano la guerra
sono tornati con la cartella in braccio al vento
che spazza via le foglie del primo giorno di scuola

raggi di sole che allungavano i colori sugli ultimi giochi
tra i montarozzi di terra
e al davanzale di una casa senza balconi
due dita a pistola

anche quei pazzi che hanno sparato alle persone
bucandole come biglietti da annullare
hanno pensato che i morti li coprissero
perché non prendessero freddo e il sonno fosse lieve

hanno guardato l’areoplano e poi l’imboccano
e son rimasti così senza inghiottire e né sputare
su una stradina e quattro case in una palla di vetro
che a girarla viene giù la neve

anche questi cristi
caduti giù senza nome e senza croci
sono stati marinai dietro gli occhiali storti e tristi
sulle barchette coi gusci delle noci

e dove sono i giorni di domani
le caramelle ciucciate nelle mani
di tutti gli uomini persi dal mondo
di tutti i cuori dispersi nel mondo

quelli che comprano la vita degli altri
vendendogli bustine e la peggiore delle vite
hanno scambiato figurine e segreti
con uno più grande ma prima doveva giurare

teste crollate nel sedile di dietro
sulle vie lunghe e clacksonanti del ritorno dalle gite
e un pò di febbre nei capelli ed una maglia
che non vuole passare

e i disperati che seminano bombe tra poveri corpi
come fossero vuoti a perdere come se fossero pupazzi
seduti sui calcagni han rovesciato sassi
e un mondo di formiche che scappava

le voci aspre delle madri che li chiamavano
sotto un quadrato di stelle dentro i cortili dei palazzi
e la famiglia a comprare il cappotto nuovo
e tutti intorno a dire come gli stava

anche questi occhi
fame di nascere per morir di fame
si son passati un dito di saliva sui ginocchi
e tutti dietro a un pallone in uno sciame

leggeri come stracci e dove fanno a botte
dov’è un papà che caccia via la notte
di tutti gli uomini persi dal mondo
di tutti i cuori dispersi nel mondo

di tutti gli uomini persi dal mondo
di tutti i cuori dispersi nel mondo

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La vita è adesso · Testi

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