Feb 12, 2005
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Un mondo a forma di te

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Meglio di no non voltarsi mai quando si va via
perché voltarsi è già un po’ tornare è già nostalgia
e non si va mai così lontano e mai via di qua
mai come quando non si sa bene dove si va

la culla di foschia di un piccolo mattino
e come una malìa mi si versò nel cuore
ed io inseguii la scia forse di un palloncino
scivolando via senza rumore

così si va non perché ci sia qualche cosa poi
che è da vedere ma per vedere cosa c’è in noi
e poi non vedi mai ciò che pensi che incontrerai
ma trovi sempre quello che non hai pensato mai

un altro sole in più saliva sulla strada
ed io scendevo giù con passi da impostore
e intinsi dentro il blu la punta di una spada
non odiarmi tu senza rancore

me ne vado da te
con un sasso nel cuore
senza rancore
non averla con me
e firmai il viaggiatore

con quella eterna febbre in noi
per ciò che non siamo mai stati
andiamo per campare
già delusi e stanchi

viviamo come zebre poi
rinchiusi dietro gli steccati
illusi di sembrare
dei cavalli bianchi

io allora presi via con me
pronto a sfidare le mie stelle
e poi che fine avremmo fatto
io e te

saresti tu moglie di un re
oppure amante di un ribelle
od infermiera a un matto
o sposa a un martire senza più amore

ciò che hai davanti è di più di quello che hai avuto già
anche se quello che hai avuto sempre davanti sta
e tanto quello che perdi non ti perdona mai
perché per perdere e perdonare ci vuole sai

e se ora vado via arrivederci a un giorno
e non sarà l’addio di questo viaggiatore
un grano di utopia ti porto al mio ritorno
un universo mio

senza colore

(i bianchi misero i neri) ma ci pensi com’è
(a combattere i gialli) un mondo senza colore
(per tenersi ciò) un mondo a forma di te
(che presero ai rossi) sulla rotta del cuore

senza squallore

(le borse crebbero a nord) ma ci pensi com’è
(sulla fame del sud) un mondo senza squallore
(mafie dell’est) un mondo a forma di te
(nelle banche dell’ovest) sulla rotta del cuore

senza dolore

(le madri piansero i figli) ma ci pensi com’è
(che non sono tornati) un mondo senza dolore
(da una guerra in cui) un mondo a forma di te
(stuprarono donne) sulla rotta del cuore

senza terrore

(i vili fecero i forti) ma ci pensi com’è
(con le sorti dei vivi) un mondo senza terrore
(i buoni uccisero) un mondo a forma di te
(tutti i cattivi) sulla rotta del cuore

senza più orrore

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