Feb 8, 2005
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Il lago di Misurina

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Sciolta ormai l’ultima neve
su un tappeto d’erba nuova
con un passo lieve nell’aurora
Misurina camminava
sopre ad una rupe si fermava
ogni dì alla stessa ora

nella calma del mattino
il silenzio era velluto
un arcobaleno di pensieri
lei gettava giù nel vuoto
e qualcuno la spiava muto
il suo nome era Sorapis

Sorapis che viveva solo lassù
tra abeti e genziane blu
nessun sorriso ebbe mai
e Misurina che era tutto per lui
un giorno scivolò giù
la vide con gli occhi suoi

Misurina riposava
tra il ginepro e i rododendri
si affacciava il sole dalle nubi
sopra i suoi capelli biondi
ed un alito di vento andava
a sfiorare lei
per lasciarla poi
tra le braccia di Sorapis

Sorapis chiuse gli occhi e il capo chinò
e giorno e notte aspettò
finché di pietra non fu
e con le lacrime che scesero giù
un verde lago formò
tra abeti e genziane blu

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Sabato pomeriggio · Testi

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