Gen 16, 2017
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’51 Montesacro

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’51 Montesacro tutto cominciava
in un subaffitto e un muro che sudava
due gambette storte e in testa una banana
un triciclo e un golfino di lana
un cane di finto a un occhi un bottoncino blu
mamma che cuciva “mamma callo pu cciu'”
una scottatura le tonsille un trenino
niente soldi per comprare un fratellino
la vicina quella dell’Abruzzo
olio di fegato di merluzzo
il divano letto che tutte le sere si tirava giù
e andare il sabato a vedere la tivvù

Biglie colorate e sempre solo a fare un gioco
l’Umbria la campagna le veglie intorno al fuoco
le galline la stalla e stanze fresche e bianche
e nonno pizzica e nonno fante
una sedia per cantare Una casetta in Canadà
quello pallidino quello di città…
come un gusto fra le gambe scoperto un pò per caso
il più bravo a scuola quattrocchi e mezzo naso
le Domeniche piovose dei Castelli
e buono e zitto a tagliare i capelli
la prima comunione e attento all’ostia e alle fotografie
ed un padre brigadiere che scrive poesie

Primi pantaloni lunghi e una camicia sportiva
e il pullman per il mare e il bagno a riva
pomeriggi all’oratorio e un prete e “Cristoregni”
giocare e poi si pagano i pegni
la chiesa vuota ed i misteri della sacrestia
un dito su un atlante di geografia

I peli sopra il labbro e bolle sulla pelle
un concorso di canzoni a Centocelle
feste in casa e il tavolo sulla parete
panini misti e spuma per la sete
la fonovaligia e le serrande scese e i genitori di là
primo bacio per sapere come si fa
un maestro di chitarra e un’ora di lezione
una ragazzetta e farle la dichiarazione
il braccio sulle spalle ed una pizza
e i giomi in dasse con un pò di strizza
le chiacchiere degli amici al bar e per tutti “agonia”
è il 66 e il tempo vola via…

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Buon viaggio della vita · Testi

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