Feb 8, 2005
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200 lire di castagne

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Duecento lire di castagne
sopra il cavalcavia
fiocchi di cenere nel cielo
l’inverno bussa già
presa a contare le corriere
che stan sfrecciando via
l’intervallo lei lo passa qui
sola senza compagnia

le sue colline son lontane
e non le vede più
soltanto i nidi di cemento
della periferia
strapparsi il camice di dosso
e rotolare giù
e sporcarsi il viso di allegria
per non sospirare più
e nascondersi nel vento
e non tornare mai mai

e mai più le ciminiere
le sirene la città
i cancelli e i capannoni bagnati
di foschia e di umidità

e mai più sedersi a mensa
tra malinconia e purè
la catena il nastro i giorni che vanno via
col carrello del caffè

ma un sole pallido e malato
è la sua realtà
domani è festa e finalmente
potrà svagarsi un pò
sorride quasi nel pensare
a quello che farà
le corriere stan sfrecciando via
e l’inverno bussa già
qualche buccia di castagna
sul cavalcavia

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Solo · Testi

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