Apr 8, 2006
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Sequestrata la villa di Baglioni

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La villa di Baglioni, ancora in costruzioneLAMPEDUSA – La villa sorge in uno dei luoghi più suggestivi dell’isola di Lampedusa, a picco su una scogliera dell’incantevole mare dell’isola. É la villa del cantante Claudio Baglioni: un edificio ancora in costruzione al quale ieri la Guardia di finanza ha messo i sigilli, fermando i lavori: in alcune parti è abusiva e non rispetta – è l’addebito – il piano regolatore. Da tempo il cantautore romano frequenta l’isola, alla quale si è affezionato al punto da decidere di acquistare una vecchia costruzione in contrada Calacreta, tranquilla località ad un passo dal mare ed a qualche chilometro di distanza dal centro.

I finanzieri hanno posto i sigilli alla villa di Baglioni perché dopo varie verifiche, mettendo a confronto la licenza edilizia per la ricostruzione dell’antico caseggiato con i lavori, hanno constatato che non sarebbero stati rispettati i limiti imposti. "Sono stati abbattuti e poi ricostruiti dei muretti di recinzione che non potevano essere eliminati – racconta un investigatore – ed anche all’interno della villa sono stati eseguiti dei lavori che non potevano essere realizzati".

La villa, che doveva essere pronta per quest’estate, è stata acquistata lo scorso anno dalla società "Calacreta Ponte Croce sull’Arno" di Firenze che, affermano i finanzieri "è di fatto appartenente al cantante". Ma non è Baglioni l’unico abusivo di Lampedusa. Da mesi la Guardia di Finanza ha avviato un’attività di controllo e di monitoraggio delle costruzioni che negli ultimi tempi sono sorte nell’isola, spesso da un giorno all’altro. Con l’impiego degli elicotteri le fiamme gialle hanno radiografato tutta l’isola confrontando le aerofotogrammetrie con quelle degli anni precedenti.

Sono venute fuori molte sorprese, ed altrettante denunce per abusivismo edilizio. In questa "retata" è finita anche la villa di Baglioni. Di più: l’amministrazione di centrodestra, guidata dal sindaco Bruno Siracusa, è stata denunciata nelle settimane scorse dai Ds dell’isola per avere progettato una lottizzazione su aree che sul piano regolatore redatto ma non ancora varato sono definite inedificabili. "Guarda caso – afferma l’ex sindaco di sinistra, Totò Martello – quelle aree appartengono allo stesso sindaco e ad alcuni consiglieri della sua maggioranza. Su quelle zone non si può costruire, eppure il sindaco ha varato quel piano di lottizzazione. Per questa ragione abbiamo formalmente presentato interrogazioni all’assemblea regionale e una denuncia alla procura della Repubblica di Agrigento".

Un’altra indagine della guardia di Finanza è relativa ad alcuni finanziamenti che il comune ha ricevuto per realizzare la camera mortuaria del cimitero di Lampedusa e che, secondo il rapporto delle fiamme gialle presentato in procura, sarebbero stati in parte stornati per coprire la spese del grande spettacolo "O’ scià" allestito l’estate scorsa a Lampedusa ed organizzato proprio da Claudio Baglioni – non è coinvolto in questa vicenda – dove si esibirono i big della canzone italiana.

Fonte: www.repubblica.it

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