Giu 26, 2008
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Salta O’Scià 2008 a Lampedusa

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E' sempre un brutto segnale quando salta una manifestazione culturale. Ma è particolarmente antipatico l'annunciato rinvio all'anno prossimo del Festival O'Scià di Lampedusa, che da anni vede impegnati in prima persona Claudio Baglioni con la compagna Rossella Barattolo. O' Scià è un Festival spettinato in un'isola spettinata, che raduna grandi nomi e piccole promesse ogni fine settembre sulla spiaggia della Guitgia, su un palco praticamente con i piedi nell'acqua turchina di una località di cui può capitare di innamorarsi. E' successo a Baglioni, a Uto Ughi, a tanti musicisti che ci passano le vacanze, e stando in barca vedono arrivare quei barconi di disperati alla ricerca di un futuro. Sempre più, quei barconi si stanno trasformando in tombe, sempre più è il mare ad accogliere pietosamente i cadaveri.

Una cosa terribile. 'O Scià è nato proprio per promuovere i temi dell'accoglienza, dell'umanità, di una politica che vada contro l'indifferenza. Alla ricerca, certo, di soluzioni per arginare gli sbarchi. Baglioni s'è fatto in questi anni diplomatico, è andato a Malta e pure in Libia per cercare di affiancare gli sforzi della diplomazia nell'arginare il fenomeno, ha aiutato con la sua "famosità" una causa umana e civile.
Ora, dice un comunicato, la Fondazione "non ha ancora ricevuto le indispensabili garanzie istituzionali, nè i contributi finanziari necessari a coprire i costi vivi della rassegna". Così, arrivederci al 2009, speriamo.
Ma una considerazione è obbligatoria: in tempi di pugno duro e di tolleranza zero in queste tematiche, chi ha interesse a finanziare una manifestazione che promuove un'altra via alla soluzione dei problemi? 

Fonte: www.lastampa.it

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