Nov 27, 2005
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Recensione di Bolero

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Un giro di bolero, un intreccio di colori e di passioni rappresenta la nostra vita movimentata che è proprio come questo ballo, perché si conta il tempo e si vivono intense emozioni. Gli intrecci sono i nostri rapporti che vivono e vivranno nel bene e nel male, sullo sfondo di una scena “oscena”, la realtà quotidiana, che diventa poi la scena degli “Attori e spettatori”, che siamo tutti noi. La strofa di questa canzone è abbastanza orecchiabile e c’è un rimbalzo di rime sul modello de “la scenografia dei tuoi appartamenti” (la canzone comincia proprio così); il ritornello è movimentato; è da notare l’esecuzione della chitarra all’inizio e alla fine, che dà proprio l’idea di un giro di bolero. Altro elemento da non trascurare è il ritmo eccezionale, che rappresenta un po’ il battito del cuore. Alla fine trova spazio anche il suono del corno. E’ un pezzo che scatena emozioni e passioni, uno dei più rappresentativi dell’album “Io sono qui”, e ha scalato a suo tempo le classifiche italiane. Proprio “Bolero”, assieme a “Fammi andar via” e “Le vie dei colori”, ha lanciato maggiormente l’album “Io sono qui”, ma è stato anche uno dei “punti cardine” del Tour Rosso (1996), forse tuttora il Tour più sensazionale della storia della musica italiana.

Recensito da: Marco Cucaio

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