Feb 18, 2004
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Patapàn, la città virtuale di Baglioni

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Un anno per la progettazione, due per la realizzazione. Uno staff di dieci programmatori, tra ideazione del progetto e supervisione, scenografie, contenuti, grafica, multimedialità audio-video, sviluppo delle  applicazioni e marketing. Un tratto grafico e cromatico ispirato alla migliore tradizione del fumetto italiano, nella linea ideale che lega Corto Maltese a Dylan Dog; un’ambientazione che non ha nulla da invidiare a cult movie come Blade Runner o Total Recall, atmosfere e percorsi narrativi che rimandano a classici quali Strange Days e Nirvana. Sono i numeri essenziali di Patapàn, il progetto con il quale Claudio Baglioni, di fatto, reinventa il concetto stesso di sito, abbandonando la staticità e i fin troppo sperimentati percorsi dell’interattività tradizionale, per approdare ad un universo innovativo, sia sotto il profilo dell’architettura di progetto, che delle soluzioni tecniche e dell’impatto visivo ed emotivo. Niente di ciò a cui siamo abituati a pensare quando pensiamo alla parola sito, dunque, ma la prima vera esperienza emozionale on-line, giocata tra cinema, fumetto, fantascienza e giochi di ruolo. Un universo affascinante e inedito di immagini, segni, storie e suoni che fanno da filo rosso e cornice alla vicenda professionale e personale di uno degli artisti più amati e apprezzati del panorama italiano, con una ricchissima sezione audio-video-foto, costellata di inediti e rarità, nella quale si concentra il meglio del meglio dell’intera produzione del musicista romano. Il nome è tratto da un brano simbolo di Sono io, l’uomo della storia accanto, ultima fatica discografica di Baglioni, che evoca un viaggio fantastico, a cavallo tra memoria e sogno, capace di legare per sempre un padre e un figlio. E Patapàn è, appunto, un viaggio virtuale in una città fantastica (5 aree principali, che rimandano a 50 sotto home-page), nella quale ad ogni elemento (spiagge, porti, aeroporti, stazioni, cinema, teatri, palasport, stadi, castelli, studi televisivi, bar, sale espositive, lunapark, ristoranti, discoteche, zone verdi ecc. ecc.) corrisponde un menù di sezione a tema, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Grafica e soluzioni tecniche innovative rendono Patapàn una città virtuale estremamente piacevole da visitare e abitare, anche grazie ad un’interfaccia utente allo stesso tempo elegante e straordinariamente intuitiva, che consente di muoversi senza fatica e con rapidità di zona in zona, senza mai perdere la… bussola. Un sito che cattura, appassiona, affascina, emoziona e, soprattutto, grazie alla pressoché infinita varietà dei percorsi possibili e al continuo arricchirsi di nuovi spazi e nuovi contenuti, non finisce mai di sorprendere. L’ideazione e il progetto sono dello stesso Baglioni, affiancato, nell’ottimizzazione, nella cura dei contenuti e della scenografia da Guido Tognetti. Disegni di Carmine di Giandomenico; tecniche, tecnologie e software della societa’ Mediatica; coordinamento del team di lavoro di Claudio Casarelli; preparazione e scansione delle tavole in bianco e nero, ricolorazione al computer di ogni disegno e montaggio della grafica, Paolo Prinzivalli e Maria Pia Calabro; hanno collaborato: Stefano Moscogiuri, Walter Sarnella, Stefano Pascolini, Stefano di Zenzo, Stefano Grilli.

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