Ago 16, 2007
686 Views
0 0

Numeri 1, le note di Ferragosto

Written by

Non solo tormentoni. La ricerca, negli ultimi anni spesso senza esito, del motivetto «universale» dell’estate è quasi sempre legata alla memoria. Ci sono state stagioni, anche recenti, nelle quali davvero tutti avevano almeno una volta canticchiato lo stesso ritornello. Ma il cosiddetto tormentone (sul quale Enzo Gentile a pubblicato lo scorso anno un esauriente volume, Legata a un granello di sabbia) non è l’unica caratteristica musicale tipica delle vacanze d’agosto. Come dimostrano anche film sul tema, da Sapore di mare ai vari Vacanze a…, l’estate ha da sempre colonna sonora più ampia, che certo comprende il tormentone, quando c’è, ma non si esaurisce nel motivo più diffuso, mettendo insieme successi commerciali e qualche brano «d’autore».

MOMENTI – Secondo i luoghi scelti e l’età dei protagonisti, l’estate segna il momento delle avventure (anche o soprattutto sentimentali), delle feste sulla spiaggia, del relax e dei giochi in compagnia. Momenti ai quali si legano, quasi indissolubili, le note delle canzoni del momento, quelle che inevitabilmente sono nelle classifiche dei più venduti. E va detto che anche i più «colti» dal punto di vista musicale, magari con altri gusti, inevitabilmente si adeguano o comunque difficilmente sfuggono all’ascolto, amagari distratto e obbligato, del successo dell’estate. Certo negli ultimi anni la frammentazione dei gusti e soprattutto dei modi di ascoltare la musica ha di molto ridotto la «condivisione» delle emozioni. Fino a metà degli anni Settanta jukebox, radio nazionali (due) e i terribili mangiadischi unificavano preferenze e creavano colonne sonore «collettive». Oggi il mondo di iPod e delle playlist personali ascoltate rigorosamente con cuffie auricolari, fa sì che forse siano gli spot e la tv a dettare le uniche mode musicali comuni.

ALLA RADIO – LaHit Parade radiofonica condotta da Lelio Luttazzi è stata per più stagioni la cartina di tornasole dei gusti del pubblico e, anche, uno dei principali motori per le strategie delle case discografiche. Anche d’estate, quando, negli anni Sessanta-Settanta, c’era un mercato specifico che nasceva dal Cantagiro o da Un disco per l’estate. Poi è stato il Festivalbar a proseguire la corsa estiva della musica nelle piazze. Un sito ben documentato, Hit Parade Italia, raccoglie le classifiche italiane da metà anni Sessanta a oggi: annuali, mensili e settimanali, per singoli e album. E spulciando la «top ten» dei singoli (una volta i 45 giri) della settimana di Ferragosto, si ha una carrellata sulla colonna sonora delle estati italiane dal 1966 a oggi. Guardando ai «numeri uno» ma soprattutto alle prime dieci, si capisce come quelle che restano nella memoria non sempre sono soltanto tormentoni.

NUMERI UNO – Difficile inserire in questa categoria, infatti, «Pensieri e parole» diLucio Battisti, numero uno del Ferragosto 1971, quando il tormentone era probabilmente «Tweedle Dee, Tweedle Dum» dei Middle of the Road (nono in classifica). Così come «E tu» di Claudio Baglioni, al primo posto nella calura agostana del 1974 distanzia i due tormentoni dell’anno, «Dune Buggy» e «Soleado». Nell’83 Miguel Bosè è primo con «Bravi Ragazzi», ma il tormentone dell’anno è sicuramente «Un’estate al mare» di Giuni Russo. Ma al contrario a metà agosto del 1983 e del 1985, i Righeira piazzano al primo posto due tormentoni diventati classici, «Vamos a la playa» e «L’estate sta finendo». Così come Valeria Rossi con la sua universale «Tre parole» va al primo posto della classifica di mezza estate e consacra anche il tormentone del 2001. Stessa cosa per «Oh la la la» nel 1997 o «Asereje» nel 2002. Mentre il tormentone assoluto del 2005, «I bambini fanno oh» di Povia, a metà agosto non ce la fa a stare in testa e scivola al secondo posto alle spalle di «Army Of Lovers». Poco male, comunque. La rivincita arriva la stagione successiva: grazie al trionfo degli azzurri al Mondiale tedesco, a metà agosto domina la classifica «Siamo una squadra fortissimi» di Checco Zalone, tormentone doc.

TOP TEN – La colonna sonora del Ferragosto italiano, anno dopo anno, appare più chiara scorrendo le «top ten» della settimana centrale del mese. Ecco allora apparire le stagioni dei gruppi stranieri (dai Beatles ai Bee Gees agli Aphrodite’s Child) e dei «complessi italiani» come New Trolls, Equipe 84, Giganti, Nomadi, Camaleontie di interpreti come Mina, Celentano e Al Bano. Poi i cantautori, daBattisti a Baglioni a Venditti e De Gregori.Ci sono le estati dei successi di Umberto Tozzi, quelle di Drupi e quelle di Gianna Nannini e Edoardo Bennato. Ma in classifica vanno anche le incursioni canore di attori come Nino Manfredi con «Tanto pe’ cantà» e i personaggi dei cartoon come «Ufo Robot». Alla fine, tra numeri uno e presenze in classifica, la dominatrice appareMadonna: tre prime posizioni nella settimana di Ferragosto e qualche altro piazzamento ne fanno la regina di mezza estate delle classifiche italiane.

Fonte: www.corriere.it

Article Categories:
Notizie

Leave a Comment