Feb 21, 2004
620 Views
0 0

L’eterno ragazzo

Written by

Un’ora da solista, con chitarra e pianoforte, in un continuo contrappunto tra canzoni e racconto. E’ così che si svolge l’incontro di Vincenzo Mollica con Claudio Baglioni. Un inedito ritratto in musica del cantautore romano, realizzato sul palco vuoto prima di un concerto dell’attuale tournée. I versi delle canzoni, sue e di altri, s’intrecciano con episodi autobiografici. Dagli esordi come musicista di piano bar suonando De Andrè perché "con la sua musica si rimorchiava", al primo album con un’etichetta discografica importante ed un soprannome, Agonia, difficile da scrollarsi di dosso, fino al trionfo dei grandi stadi italiani. Improvvisando con incredibile talento e memoria, Baglioni accenna decine di canzoni di artisti importanti, per lui e per un’epoca di grandi fermenti come gli anni ’70: Francesco Guccini, Giorgio Gaber, Fabrizio De Andrè, Lucio Battisti, Mina, Francesco De Gregori, i Dik Dik, i Rokes, i Beatles. Di alcuni ricorda anche aneddoti gustosi. Come quando, dopo un pranzo di rappacificazione con De Gregori, un po’ alticci decisero di mettersi a suonare per strada al Pantheon. Nessuno li riconobbe, ricevettero solo l’elemosina di qualche turista giapponese e ci vollero giorni per smaltire lo smacco alla notorietà. Tra i tanti "inediti" proposti dallo Speciale Tg1, un frammento della prima canzone d’amore che Baglioni ha composto e che non ha mai cantato in pubblico, e il suo debutto televisivo in una trasmissione del 1970.

Article Categories:
Notizie

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *