Gen 7, 2006
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La sua maestosa voce

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Un ringraziamento particolare ad Alberta per la traduzione dell’articolo

Claudio Baglioni: la sua maestosa voceIl concerto tenuto da Claudio Baglioni la scorsa settimana ha, essenzialmente, messo in grande evidenza la sua più grande dote, ossia la sua voce. La voce di Baglioni è sempre là, immutata, uguale a come è sempre stata fin da quando lui raggiunse la grande fama nei primi anni ’70 con canzoni come E Tu, Sabato Pomeriggio e Questo Piccolo Grande Amore, a suo tempo votata quale Canzone del Secolo in Italia. Questi concerti acustici hanno dato a Claudio Baglioni un nuovo profilo nel corso degli ultimi tre anni.

I suoi talenti musicali, tuttavia, non si fermano qui. Egli è anche un ottimo autore di canzoni, benché sempre nell’alveo di una tradizione romana. Le sue esecuzioni di Io dal mare, Un po di più, Strada facendo, Poster (oltreché, naturalmente, dei suoi sopra menzionati ed inimitabili classici degli anni ’70) si sono imposte splendidamente, in quella piovosa serata di sabato.

Inoltre non va dimenticato che Claudio Baglioni, come autore di brani, ha sempre mantenuto il suo stile su registri abbastanza vicini alla tradizione italiana, senza mai rendersi mero interprete di canzoni sentimentali rispondenti ad una dubbia logica di standardizzata commercialità.

Si è evoluto nel corso degli anni, e, benché le sue produzioni degli anni ’80 (che furono un po’ influenzate dalle tendenze dell’epoca) non siano state altrettanto di peso, egli ha sempre mantenuto il suo stile, ben preciso e tutto suo. Al Mediterranean Conference Centre ci è sembrato che il pubblico che egli aveva di fronte fosse molto familiare con l’intero suo vasto repertorio. I presenti hanno appassionatamente seguito canzoni come le riflessive Solo e Sono io, ed anche una produzione relativamente recente quale Mai più come te.

Quel che, dopo tutto, dobbiamo ben tenere in mente è che Baglioni è piuttosto bravo anche come musicista. Potrà non essere un chitarrista straordinario – di certo non ha mostrato di esserlo, lo scorso fine settimana – e tuttavia egli ha saputo mettere in bella evidenza il suo talento di pianista. Sotto questo specifico profilo c’è stato molto da apprezzare in canzoni come Sono io, Amore bello ed E tu, che risentono, tutte, dei suoi influssi classici.

Questo livello tanto elevato lo distingue sensibilmente da altri artisti, suoi compatrioti. Baglioni occupa un piano completamente diverso da quello dei suoi concittadini Antonello Venditti o Eros Ramazzotti (che hanno entrambi tenuto concerti qui a Malta negli anni scorsi), pur se non rimarrei sorpreso qualora essi attraessero lo stesso seguito od anche di più, nel caso in cui dovessero tornare ad esibirsi qui.

Eric Montfort

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