Dic 12, 2005
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Claudio Baglioni a Malta

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Durante il suo concerto a La Valletta, sabato sera, Claudio Baglioni ha tenuto in pugno il pubblico, che applaudiva a cantava assieme a lui le sue canzoni, classici senza tempo che hanno quasi acquisito lo status di veri e propri inni, persino fuori d’Italia. Il cantautore italiano ha affascinato e rapito un teatro completamente esaurito in ogni ordine di posti, e lo ha fatto non solo con la sua musica, con la profondità ed il romanticismo dei suoi testi e con la potenza della sua voce, ma anche attraverso i suoi poetici – ed a volte persino umoristici – intermezzi parlati fra una canzone e l’altra, attraverso la sua capacità di interagire con il pubblico ed attraverso il suo bell’aspetto incredibilmente ben preservato, il suo sguardo felice ed il suo sorriso radioso. Claudio Baglioni ha cantato dinanzi ad un pubblico di 1.400 persone, tutte tirate a lucido e vestite da sera per l’occasione. Benché, a prima vista, la serata potesse sembrare troppo formale ed il pubblico troppo rigido, con gli uomini in completo scuro e le signore ingioiellate in abito da sera, non appena il sipario si è alzato è stato subito chiaro che gli spettatori avevano una gran voglia di lasciarsi andare, e va detto che lo hanno saputo fare proprio bene! A breve distanza dal sipario – in effetti, praticamente sul bordo del palco – è apparso il cantante, seduto su uno sgabello, chitarra imbracciata, causando nelle file più vicine (in particolare nel caso dei fans della prima fila anteriore, che egli ha voluto ringraziare per il loro entusiasmo) un’esplosione di eccitazione, manifestatasi in urla e nell’agitarsi anche di qualche striscione qua e là. A dispetto delle dimensioni imponenti del Mediterranean Conference Centre, si è immediatamente venuto a creare un ambiente intimo non appena Claudio Baglioni ha iniziato il suo one-man show ininterrotto, della durata di due ore e mezza. Dimostrando la sua grande versatilità, si è mosso tra la chitarra, il pianoforte e la tastiera elettrica… e ad un certo punto ha cantato senza il benché minimo accompagnamento musicale. "Collaudando" l’acustica del MCC, Claudio Baglioni ha interpretato una canzone sul tema del Nuovo Anno, e lo ha fatto senza musica, senza microfono e facendo a meno di qualsivoglia altra forma di tecnologia. La sua sola voce ha sostenuto l’esecuzione, facendo balzare il suo pubblico in piedi ad applaudire in una standing ovation, il che lo ha portato ad esprimere, con modestia, tutta la sua gratitudine. A detta degli organizzatori, i managers del cantante hanno affermato che non gli avevano mai sentito fare la versione a cappella di quel brano, sostenendo e ssersi trattato della primissima volta. "Sei unico!" [in italiano], gli ha urlato un fan. "Sì, lo so," ha risposto lui, ridendo, guardandosi attorno sul palco vuoto, occupato solo da lui e dai suoi solitari strumenti musicali. Claudio Baglioni si è anche prodotto nel tentativo di pronunciare alcune frasi in maltese, che sono uscite fuori un po’ a spizzico ma appropriatamente . anche se lui, scherzando, ha affermato di non avere idea di cosa mai avesse detto, e che – per quanto ne sapeva – poteva avere anche invitato il pubblico ad andarsene! Durante il concerto è capitato di sentirgli infilare ogni tanto una frase in maltese – "kemm jien kuntent" (sono tanto felice), per esempio – dopo una piccola pausa nella quale egli con ogni evidenza stava cercando di ricordarsi le parole per pronunciare la frase correttamente. "Ah, la memoria!" [in italiano], ha sospirato – indirettamente riferendosi alla sua età, che in ogni caso il suo aspetto fisico non tradisce per nulla – nel cercare di ricordare i versi e le note scritte nell’intero arco di una carriera di successo che ormai copre già 40 anni. Il suo repertorio di sabato è stato un viaggio lungo una nostalgica via della memoria, con canzoni come Porta Portese e Signora Lia, scritte molto tempo fa, ai suoi esordi, e che erano familiari al pubblico maturo. "Senza nostalgia," ha detto Claudio Baglioni al suo pubblico in una toccante introduzione a Mai Più Come Te, "molte delle persone che abbiamo conosciuto e dei posti che abbiamo visitato non esisterebbero più…" Ha lasciato il palco avvolto da una standing ovation, ma vi è poi ritornato tre volte, per cercare di soddisfare un pubblico che, semplicemente, sembrava non essere mai sazio. Alla fine ha cantato l’attesa Piccolo Grande Amore, benché la sua stessa voce finisse quasi con l’essere coperta dalle urla del pubblico, che ne conosceva tutte le parole; ha anche cantato il suo ultimo singolo, meno conosciuto, Tutti Qui, per poi concludere con Mille Giorni di Te e di Me. Alla fine il pubblico ha lasciato Claudio Baglioni libero di porre fine alla sua esibizione, ma non prima che alcuni fra loro fossero riusciti ad avvicinarsi al palco per stringergli la mano, porgergli fiori e dargli un’occhiata più da vicino. Ma la festa non era ancora finita per l’artista. Dopo il concerto egli ha cenato al ristorante D’Agostino di La Valletta, rimanendovi, assieme agli organizzatori locali, fino alle 3 del mattino, quando persino la sua troupe ed il suo management se n’erano andati e con lui, del suo staff, erano rimaste solo le sue due guardie del corpo/assistenti. Gli organizzatori sono rimasti impressionati, raccontando di quale "meravigliosa persona egli sia, e di come sia un uomo estremamente piacevole e colto ". Claudio Baglioni aveva chiaramente fatto i suoi studi e le sue ricerche prima di recarsi a Malta, ed ha dimostrato un grande interesse. In effetti non ha smesso di fare domande riguardo al Paese, alla sua situazione politica, via via fino agli "effetti dell’Euro". Gli organizzatori, ossia la MnG Promotions e la Colours of Malta, si sono detti a loro volta compiaciuti di come l’evento sia andato alla perfezione, dicendo che tanto Claudio Baglioni quanto il suo management "hanno apprezzato enormemente". "Sono stati colti di sorpresa dall’accoglienza del pubblico. Non è per lui una cosa usuale l’esibirsi all’estero per platee di non italiani, e si è sorpreso per il fatto che il pubblico cantasse assieme a lui in una lingua straniera". Il cantante, a quanto pare, si è goduto il concerto al pari del suo pubblico, apprezzando anche la location di interesse storico. Baglioni, essendo un architetto nel suo tempo libero, era pertanto in grado di apprezzare compiutamente l’eredità architettonica maltese. Il direttore di MnG Promotions, Nigel Camilleri, ha detto che le relazioni intrecciate con il management dell’artista sono talmente buone che, "auspicabilmente saremo in grado di accordarci nuovamente con loro per portare qui pure altri artisti, ma anche, e nuovamente, Baglioni". Anche se non dovesse essere per un altro concerto, è altamente probabile che lui qui tornerà comunque, avendo manifestato un amore per Malta nonché l’interesse a ritornarvi in vacanza.

Articolo di Fiona Galea Debono, tradotto in italiano da Alberta Beccaro

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