Gen 7, 2006
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Baglioni: una notte da ricordare

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Un ringraziamento particolare ad Alberta per la traduzione dell’articolo

Claudio Baglioni: una notte da ricordareIl concerto di Claudio Baglioni di sabato scorso ha segnato una serata da ricordare per i suoi numerosi fans maltesi, ed anche per quelli ai quali magari non piacciono particolarmente la musica italiana o questo cantante in particolare. La star romana ha fornito una performance elettrizzante, di fronte ad un Mediterranean Conference Centre tutto esaurito, cantando molti dei suoi pezzi più famosi, aggiungendo ad essi alcune altre canzoni non altrettanto note (tranne che ai suoi fans) qui a Malta e – purtroppo – ritrovandosi costretto a lasciarne fuori diverse altre.

Il concerto sarebbe dovuto durare 90 minuti, ma il calore del pubblico deve avere indotto Claudio Baglioni a continuare; ha cantato per oltre un’ora in più. Alla fine, anche i più scettici devono essersi resi conto del perché Claudio Baglioni sia tuttora così popolare. Ha lasciato il palco in due occasioni, apparentemente per porre fine alla sua performance, ma in entrambi i casi è poi tornato a suonare, mentre il teatro esplodeva in grida di "Claudio, Claudio". Questo suo assolo al piano ed alla chitarra ha fatto uscir fuori il meglio dal 54enne cantante, che ha iniziato la sua esibizione con Strada Facendo, un brano del 1981 che è uno dei suoi "apri-pista" preferiti.

Mentre la maggior parte del pubblico cantava assieme a lui, Claudio Baglioni ha mantenuto viva l’atmosfera con altri classici che lo hanno regolarmente portato ai vertici delle classifiche italiane, sin da quando, nel 1972, egli assurse alla fama con il capolavoro Questo Piccolo Grande Amore. Incidentalmente va osservato che Claudio Baglioni ha lasciato il palco per la prima volta senza aver cantato questo capolavoro, per tornare però, prontamente, sui suoi passi accompagnato da un’ovazione travolgente, e darne una perfetta esecuzione al pianoforte tra le urla della folla in visibilio. Ha inframmezzato le sue canzoni con commenti in lingua maltese, pur spiegando che neppure lui capiva cosa stesse dicendo; ad un certo punto ha soggiunto, scherzosamente: "Potrei anche avervi chiesto, senza saperlo, di lasciare il teatro".

Ma nessuno stava certo andando da nessun’altra parte, mentre Baglioni proseguiva la sua performance con canzoni popolari come Poster, Avrai, Solo, La vita è adesso, Mai più come te, Sono io, l’uomo della storia accanto, ed altre ancora. Il suo dialogo con il pubblico è proseguito quando si è scordato le parole del brano Stai Su, non riuscendo a finire di cantarlo.

Trattasi di una delle sua canzoni meno conosciute, sicché il pubblico non ha potuto essergli di grande aiuto (come invece accade in Italia). Baglioni, quindi, dando la colpa alla sua scarsa memoria, ha optato per andare avanti interpretando altri pezzi, più famosi.

Uno dei momenti più elevati del concerto si è avuto quando egli ha scelto di allontanarsi tanto dal pianoforte quanto dalla chitarra e di cantare Buona Fortuna senza l’aiuto di alcuna musica d’accompagnamento. E’ stato un momento altamente emozionante, mentre la sua splendida voce riempiva di sé l’intero teatro, facendogli guadagnare alcuni tra gli applausi più entusiastici dell’intera serata.

A dispetto delle dimensioni del teatro, il concerto è stato un affare intimo e personale tra Baglioni, da solo sul palco non illuminato, ed ogni singolo componente del suo pubblico, che constava di 1.400 presenze. Mentre i fans gli gridavano – in italiano – "sei unico" (al che il cantante ha replicato: "Beh, sì, sono qui da solo, sul palco!"), "siamo qui per te" e "sei il migliore", Baglioni ha trasportato il proprio pubblico attraverso le varie fasi della sua carriera, a partire da Signora Lia (da lui descritta come la sua prima canzone) e giù attraverso 40 anni di successi, fino alla sua ultima creazione Tutti qui, la quale dà il titolo al triplo album da lui appena fatto uscire, contenente una nuova edizione di tutte le sue canzoni più famose. Ha concluso il concerto con una delle sue più grandi canzoni d’amore, Mille giorni di te e di me, mentre i più ferventi tra i suoi fans si precipitavano ai margini del palco per stringergli la mano ed offrirgli fiori.

Stephen Calleja

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