Dic 17, 2005
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Accordi di E adesso la pubblicita’

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Intro: MIm DO LAm SIm MIm  MIm                        DO Tu dietro un vetro guardi fuori                               LAm lungo il luccichio dei marciapiedi                    SIm          MIm e la gente si è dissolta nella sera.                               DO Tua madre altezza media sogni medi                            LAm che sbatte gli occhi da cammello                  SIm              MIm e non si è rassegnata e neanche spera. LAm              RE          SOL Un cespuglio di spini tuo fratello,                 DO           FA#m che pensa sulle unghie delle dita       SI          DO appitonato con un'aria da bollito. LAm            RE           SOL Tuo padre mani da operaio a vita             DO              FA#m che ride e gli si spacca il viso                SI impallidito di TV. MIm                     DO Tu fretta di vivere qualcosa                              LAm e ogni cosa è già un ricordo liso          SIm        MIm e adesso la pubblicità...   MIm DO LAm SIm MIm   Tu e le tue voglie imbottigliate, occhi come buchi della chiave e un'ansia indolenzita sotto neve bianca. Tuo padre aspetta sempre qualche nave, funambolo sul filo del passato, a cena insieme a una bistecca stanca. Tuo fratello é un grammofono scassato, un fiume di pensieri in fuga si specchia in un cucchiaio e fa una bocca storta Tua madre si rammenda qualche ruga e una domanda di dolcezza che porta in tavola e va via. Tu nascosta in fondo a un'amarezza a far finta che il mondo sia un bel posto e adesso la pubblicità...    [rit.]   DO#m         LA            SI        SOL#m         LA7+   Ma che giorno è è tutti i giorni, ed una sera ogni sera            FA#m         MI4   SI   e questa sera come le aaaltree.                DO#m               LA          SI   Che si siede accanto e non c'è niente che ritorni,       SOL#m               LA7+   che allegria e nessun cerino            FA#m            MI4  SI   per dare fuoco a tutto quaaantooo.  Tu in quella schienuccia di uccellino che s'incurva e si vedono gli affanni dei tuoi domani e dei tuoi pochi anni. Tuo padre si strofina le mascelle come impanate nella barba una sigaretta in mezzo ai denti e lui ci parla intorno. Tua madre che si sveglia strappa e scuote tutta la polvere di un giorno senza persone e novità Tuo fratello scemo che dà uno spintone al tuo cuore rovesciato come tasche vuote e adesso la pubblicità...    [rit.]   Oggi è quasi un secolo di noia, che si fa domani e dopo,   e poi nei prossimi vent'aaanniii,   figli di speranze per un attimo di gioia,   la città di antenne e cielo,   e luci grigie nelle staaanzee.  E la notte cade come un telo a smorzare gli occhi ed i televisori e tu dietro un vetro guardi fuori...
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