Mag 13, 2007
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61° anniversario dello Statuto siciliano

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“Il 15 maggio si celebra il 61° anniversario dello Statuto siciliano. La carta autonomistica della Regione fu, infatti, promulgata il 15 maggio del 1946. Abbiamo inteso quest'anno dedicare la ricorrenza al fenomeno dell’immigrazione. Volendo infatti attualizzare il tema della sicilianità nel mondo, il vissuto degli emigrati siculi non è poi stato molto diverso da quello dei tanti immigrati che ogni giorno approdano sulle nostre coste, provenienti dall’Africa e dal resto del bacino del Mediterraneo”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro oggi a Palazzo d'Orleans, alla conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni.

“E come nel passato a tanti siciliani emigrati nel Mondo è stata data un'opportunità, oggi anche noi dobbiamo fare lo stesso. Quindi dobbiamo operare sia nel versante dell'accoglienza che dell'integrazione, proprio in una terra, che dagli arabi in poi ha sempre accolto nel suo seno diverse popolazioni. Ma il 61° anniversario della specialità autonomistica – ha aggiunto il Presidente – coincide quest’anno con il 50° anniversario della firma del Patto di Roma. E’ una ricorrenza che intendiamo ricordare ai Siciliani perchè non solo i siciliani si sentono parte ed attori del processo di unificazione europea, ma perchè è giunto il momento che l’esperienza delle autonomie regionali offra all’U.E. un valore aggiunto tale da in grado di farle fare quel salto di qualità che tutti gli europei attendono. La spinta per far sentire più europei i nostri cittadini e trasformarne il consenso in forza e dimensione politica per l’Unione, infatti, non può che emergere dalle Regioni e dalle città. Continueremo in questo nuovo incoraggiante scenario a svolgere il nostro ruolo storico di porta d’Europa al centro del Mediterraneo e di mediazione culturale fra le due sponde, insieme alle altre grandi regioni insulari, con le quali stiamo costituendo un’apposita Euroregione”.

“Siamo impegnati anche sulle criticità che il Mediterraneo contiene, prime fra tutte la pace e le migrazioni, problemi dell’Europa e non solo dell’Area, pronti a fornire ancora quel contributo di valori e di modelli euromediterranei che, a partire dal 'processo di Lisbona', possono rendere più condivisibile ed umana la nuova Europa dei cittadini. L’annuale circostanza e le manifestazioni organizzate per celebrarla vogliono contribuire a farci essere contemporaneamente più orgogliosi della nostra identità, di cui l'Autonomia speciale è ormai un simbolo, e più convinti sostenitori di una Europa che, oltre che delle nazioni e dei popoli, sia anche delle regioni e delle città. Tutto ciò era in nuce nel nostro Statuto – ha aggiunto Cuffaro – ed è stato, seppur faticosamente, portato avanti in questi anni, anche grazie alla recente riforma costituzionale che ha accelerato questo processo. Uno Statuto, allora, che va integrato e rinnovato in linea con le innovazioni già presenti nel Titolo V della Costituzione, come l’ampliamento dell’autonomia degli enti locali, il potere “estero” della Regione, la sussidiarietà orizzontale e le misure per la parità e per quanto riguarda nel prologo, il riconoscimento delle nostre radici cristiane. Il lavoro portato egregiamente avanti dall'Assemblea regionale siciliana nella scorsa legislatura non ha poi potuto completare il suo iter, trattandosi il nostro Statuto di legge costituzionale. Ma intanto dobbiamo attuarlo pienamente, in particolare nella parte riguardante le disposizioni finanziarie”.

Nel corso della conferenza stampa è stato anche presentato “SicilInOut”, da Mario Venuti, a Eleonora Abbagnato, all'Orchestra sinfonica siciliana, il Gala di artisti siciliani, con la direzione artistica Pepi Morgia, che il 15 maggio al Teatro Massimo celebrerà l'Autonomia. Alla conferenza stampa erano presenti Gianfranco Jannuzzo, Rino Martinez e Mari Salvato.

Il presidente Cuffaro ha poi annunciato i vincitori del “Premio Archimede 2007”, istituito con legge regionale, riconoscimento a eminenti personalità che si sono distinte nel campo della scienza, della cultura, dell’arte, dell’impegno sociale, dell’economia e della difesa dei diritti umani e civili giunto alla quinta edizione.

“Abbiamo designato un artista come Claudio Baglioni, per tutto quello che ha fatto e sta facendo, a Lampedusa, per le sue iniziative come O Scià, e uno storico come Francesco Renda, le cui pagine sono indispensabili per conoscere la Sicilia e la sua storia, con le sue luci e le sue ombre”. Baglioni e Renda saranno premiati nel corso del Gala.

Fonte: www.assud.it

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