|
|||
Viaggio nella memoria di Baglioni |
|
|
|
|
Da "Nel blu dipinto di blu" (1958) di Domenico Modugno (il "padre" di tutti i cantautori) a "Emozioni" (1970) di Lucio Battisti, il capostipite dei cantautori moderni. E' il nuovo progetto musicale di Claudio Baglioni che ha pubblicato "Quellideglialtri tutti qui", un doppio album per un viaggio nella memoria tra “brani giganti di autori e interpreti giganti”: alcune tra le pagine più belle della grande musica italiana degli anni '60. "La musica soffiava da terre sconosciute, - spiega Baglioni - portando la magia di geografie dai nomi carichi di energia e mistero -Bindi, De Andrè, Endrigo, Modugno, Paoli, Tenco... Uno vicino all'altro davano vita al quadrante magico dell'arte povera e potente della canzone d'autore. Probabilmente la forma espressiva popolare che più di ogni altra ha animato di sé la seconda parte del Novecento, grazie al fascino immediato e definitivo della sua semplicità, all'ineguagliabile potere di sintesi, alla straordinaria portata evocativa. Un'arte capace di mostrare ciò che, fino ad allora, nessuno aveva mai visto e, soprattutto, mai aveva immaginato di poter vedere". "Parte di quel vento - continua l'artista - è racchiuso in questa terza collezione, dedicata ai pochi temerari che si sono fatti vela davanti a lui per guidare la barca dei naviganti dell'esistere alla scoperta di rotte nuove, oltre alle colonne d'Ercole di paure, fragilità e dubbi che affollano l'animo umano. Anche questa volta non so se sono davvero "tutti qui". Ancora una volta non è questo il senso. Il desiderio è quello di rintracciare semi e radici di un percorso personale e professionale che, se è così lungo e fortunato lo deve anche alla spinta di questi venti. Ho cercato di ritrovare e dirottare su di voi il sapore inconfondibile e indimenticabile di certe "folate", con la speranza di restituire qualche frammento della magia ricevuta in dono da loro". Tra gli altri brani inclusi nel disco “Se non avessi più te” (Bacalov, ’66), “Il nostro concerto” (Bindi, ‘60) -qui in doppia versione: modera e classica- “La canzone dell’amore perduto” (De Andrè, ‘65), “Io che non vivo” (Donaggio, ‘65), “Io che amo solo te” (Endrigo, ‘62), “Non arrossire” (Gaber, ‘61), “Vengo anch’io, no, tu no” (Jannacci, ‘68), “Se telefonando” (Morricone, ‘66), “Senza fine” (Paoli, ‘61) e “Vedrai vedrai” (Tenco, ‘65).
TRACKLIST
Fonte: www.tgcom.it |
| < Prec. | Pros. > |
|---|