Feb 8, 2005
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Il pivot

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Il pallone mi colpì
d’un tratto mi svegliai
dai miei pensieri vuoti
l’uomo un gigante mi guardò
due metri contro il blu
una camicia a quadri

sui trentotto forse appesantito ma
con il tocco ancora buono
un rimbalzo catturai
andammo avanti un pò
senza dirci una parola

e da quelle mani grandi ancora calde di una volta
il pallone prese vita e volò su
e girando restò appeso in aria a tramontar col sole
poi riempì la rete scivolando giù
si allungò nell’ombra scivolando giù

e dal fondo ripartì
tre in fila ne azzeccò
poi ci fermammo un poco
nel cortile odor di cena e di TV
prime luci della sera.

con una finta si smarcò
io svelto gli passai
e lui schiacciò di forza

sotto il cerchio parve quasi di sentir le gradinate
che tremavano e gridavano per lui
ed anch’io battei le mani per quell’ultimo canestro
mi sorrise ed in silenzio se ne andò
il pallone sotto il braccio e se ne andò

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Solo · Testi

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