Sono pazzo? Certo, ma non scemo |
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Una volta che hai messo piede nella sua casa milanese, non si torna indietro, sei sopra l’ottovolante, dentro una sua canzone. Sei l’Armando, uno che andava a Rogoreto, il barbone che purtava i scarp del tennis. Lascia a casa il grembiulino stirato e fresco di bucato, le tue mappe, la grammatica, il tuo manuale cartesiano. Intervistare Vincenzo Jannacci, detto Enzo, è come scalare il Nanga-Parbat in mutande e tacchi a spillo. E’ una spedizione nell’ignoto, una visita non guidata in un monastero bulgaro, dietro i passi di un monaco farfugliante, che dice e prega, tra sé e fuori di sé, cose incomprensibili. [...] Pensieri molesti a 73 anni? Più bravo di Vasco Rossi? Fonte: www.lastampa.it |
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