| Solo Lascia che sia tutto così e il vento volava sul tuo foulard avevi già preso con te le mani le sere la tua allegria non tagliare i tuoi capelli mai mangia un pò di più che sei tutt' ossa e sul tavolo fra il the e lo scontrino ingoiavo pure questo addio... lascia che sia tutto così e il cielo sbiadiva dietro le gru no non cambiare mai e abbi cura di te della tua vita e del mondo che troverai... cerca di non metterti nei guai abbottonati il paltò' per bene e fra i clacson delle auto e le campane ripetevo "non ce l' ho con te" e non darti pena sai per me mentre il fiato si faceva fumo mi sembrava di crollare piano piano e tu piano piano andavi via e chissà se prima o poi se tu avrai compreso mai se ti sei voltata indietro... e chissà' se prima o poi se ogni tanto penserai che son solo... e se adesso suono le canzoni quelle stesse che tu amavi tanto lei si siede accanto a me sorride e pensa che le abbia dedicate a lei... e non sa di quando ti dicevo "mangia un po' di più' che sei tutt' ossa" non sa delle nostre fantasie del primo giorno e di come te ne andasti via... e chissa' se prima o poi se tu avrai compreso mai se ti sei voltata indietro... e chissa' se prima o poi se ogni tanto penserai che io solo... resto qui e cantero' solo camminero solo da solo continuero'
Quante volte Me ne vado nella notte logorando strade han lavato il cielo ed ora è ad asciugar sui muri come quando i miei si vomitavano parole ed allora mi mandavano a giocare fuori tu non ci sei tu non sei più con me il mio amico sta dicendo che mi vuole bene ha bevuto troppo e non ricorda più il mio nome le finestre occhi spenti stanno già sognando mulinelli di cartacce e le panchine vuote non avrei voluto essere il primo della classe non avrei voluto mai portare i primi occhiali ho paura di specchiarmi dentro una vetrina e scoprirmi a ridere di me e dei miei pensieri sotto il tacco delle scarpe mezzo consumato un giornale spiegazzato pieno di pedate grande prima eccezionale per il film dell' anno avventura sesso e una valanga di risate... quante volte ti ho pensato sulla sedia di cucina quante volte ti ho incontrato nelle cicche che spegnevo quante volte ti ho aspettato quante volte ti ho inseguito quante volte ho chiesto te... e come gridavo sul cavallo del barbiere il mio amico si è fermato e sta scalciando un sasso lui non ha una donna perchà ha l' alito cattivo soffre un po' di tenerezza e parla con se stesso guardo le mie dita gialle sono tanto stanco di sputare i mozziconi di tutta una vita giro salto e ballo come un orso ammaestrato come vorrei fare a pezzi quella luna idiota quante volte ti ho pregato mentre mi graffiavi il cuore quante volte ti ho guardato mentre mi cavavi gli occhi quante volte ti ho cercato quante volte ti ho trovato quante volte ho perso te... |