Sabato pomeriggio Poster

Canzoni:
A: Sabato pomeriggio - 4:54
B: Poster - 5:29

Release date: ? Giugno 1975
Casa Editrice: RCA
Numero di serie: TPBO 1146
Album: Sabato pomeriggio

Sabato pomeriggio

Passerotto non andare via
nei tuoi occhi il sole muore gia'
scusa se la colpa e' un poco mia
se non so tenerti ancora qua.
ma cosa e' stato di un amore
che asciugava il mare
che voleva vivere
volare
che toglieva il fiato
ed e' ferito ormai
non andar via

ti prego
passerotto non andare via
senza i tuoi capricci che faro'
ogni cosa basta che sia tua
con il cuore a pezzi cerchero'

ma cosa e' stato di quel tempo
che sfidava il vento
che faceva fremere
gridare
contro il cielo
non lasciarmi solo no...
non andar via
non andar via

senza te
morirei
senza te
scoppierei
senza te
brucerei
tutti i sogni miei
solo senza di te
che farei
senza te
senza te
senza te

sabato pian piano se ne va
passerotto ma che senso ha

non ti ricordi
migravamo come due gabbiani
ci amavamo
e le tue mani
da tenere, da scaldare
passerotto no
non andar via
non andar via

Poster

Seduto con le mani in mano
sopra una panchina fredda del metro
sei li' che aspetti quello delle 7.30
chiuso dentro il tuo palteot
un tizio legge attento le istruzioni
sul distributore del caffe'
e un bambino che si tuffa dentro a un bigne'

e l'orologio contro il muro
segna l'una e dieci da due anni in qua
il nome di questa stazione
e' mezzo cancellato dall'umidita'

un poster che qualcuno ha gia' scarabocchiato
dice "Vieni in Tunisia"
c'e' un mare di velluto ed una palma
e tu che sogni di fuggire via...

di andare lontano lontano
andare lontano lontano...

e da una radiolina accesa
arrivano le note di un'orchestra jazz
Un vecchio con gli occhiali spessi un dito
cerca la risoluzione a un quiz

due donne stan parlando
con le braccia piene di sacchetti dell'Upim
e un giornale e' aperto
sulla pagina dei films

e sui binari quanta vita che e' passata
e quanta che ne passera'
e due ragazzi stretti stretti
che si fan promesse per l'eternita'

un uomo si lamenta ad alta voce
del governo e della polizia
e tu che intanto sogni ancora
sogni sempre sogni di fuggire via...

di andare lontano lontano
andare lontano lontano...

sei li che aspetti quello delle 7,30
chiuso dentro il tuo paletot
seduto sopra una panchina fredda del metro

Sabato pomeriggio:
Arrangiatore: Luis Enriquez Bacalov
Musica: C. Baglioni - A. Coggio
Testo: Claudio Baglioni

Poster:
Arrangiatore: Luis Enriquez Bacalov
Musica: C. Baglioni - A. Coggio
Testo: Claudio Baglioni





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