Fotografie Notti

Canzoni:
A: Fotografie - 5:06
B: Notti - 4:10

Release date: ? Dicembre 1981
Casa Editrice: CBS
Numero di serie: PRM 034
Album: Strada facendo

Fotografie

Un azzurro scalzo in cielo
il cielo matto di marzo e di quel nostro incontro
al centro tu appoggiata sui ginocchi
e il vento sui capelli e sui tuoi occhi
qui l'ombra cade giù dalla tua mano
un orizzonte di cani abbaia da lontano
tu aggrappata alla ringhiera
di una tenera e distratta primavera

pomeriggio lento e un pò svogliato
maggio è andato via un dito sotto il mento
e gli uccelli fuggono infilando il verde dove la città si perde

sopra un foglio di carta vetrata
luglio e tu sdraiata tu sporca di baci e sabbia
a cercar le labbra smisurate dell'estate sulle mie

in quest'altra stiamo insieme
come ridi di gusto e fino a soffocarti
io stringevo agosto e te
bevendoti con gli occhi miei per non scordarti

e ancora tu tra file di alberi
che cuciono colline di uva bianca
e tu sei stanca un giorno intero a bere vino
e un contadino col bicchiere in mano lì vicino

foglie arrugginite in fondo al viale
e nuove voglie e tu qui sei venuta male
la tua faccia un pò tirata e una risata senza più allegria e incoscienza

l'aria acerba della domenica mattina
sopra l'erba tu e lacrime di brina
guancie colorate mentre sbucci arance e stupide bugie

resta lì
non muoverti
sorridi un pò
adesso voltati
fai così
appoggiati
non dire no
amore guarda qui

gennaio e il fiato grosso scalda le parole
il sole andava giù cielo di marmo rosso
tu un pò nera contro quella sera che scavava il nostro addio e scappava

la pioggia fina salta sopra i marciapiedi
noia moschina e tu tu guardi ma non vedi
che è finita e fra le dita non ci sono che fotografie

un azzurro scalzo in cielo
il cielo matto di marzo e di quel nostro incontro
e al centro tu poggiata sui ginocchi
e gli occhi tuoi per sempre nei miei occhi

Notti

Notti di nessuno notti sfrigolanti di lampioni
notti raggomitolate sui termosifoni
notti di telefonate a letto
notti di tivvù private
occhi naufraghi di gatti su un tetto
notti per star su
notti in macchina a parlare e il vetro basso per fumare
notti di canzoni vecchie ancora buone da cantare
notti buie come un forno
notti insonni prima di un gran giorno
notti dure di illusioni
lunghe e scure di caffè

notti di treni frettolosi che attraversano stazioni
e scuotono valigie e cuori
notti di case illuminate di parole grosse e di rumori
notti uscite da una festa
notti con i bigodini in testa
notti e nuvole più grandi del cielo
e il gelo di un autogril!

e se stanotte tu mi fossi accanto
stanotte che ti voglio e non sai quanto
e se potessi fare in modo che Roma
non fosse lontana per te
tu che sei stata e sarai tra le persone più mie
tu che mi stai nei quattro angoli del cuore
ridammi in queste mani senza amore
l'amore delle mani tue

notti assonnate di lancette che sbucciano i minuti
e pioggia dietro ai vetri a cordicelle
notti di alberi fioriti di nuovi nidi e nuove stelle
notti di un antifurto disperato
notti volanti di polizia
notti di un amore disgraziato
notti senza compagnia

notti di strade spalancate di vento
notti e già ne avrò contate cento
notti e quante notti amare
ad aspettare te

Fotografie:
Arrangiatore: Geoff Westley
Musica: Claudio Baglioni
Testo: Claudio Baglioni

Notti:
Arrangiatore: Geoff Westley
Musica: Claudio Baglioni
Testo: Claudio Baglioni





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“Tu che sei stata e sarai tra le persone più mie, tu che mi stai nei quattro angoli del cuore, ridammi in queste mani senza amore l'amore delle mani tue” - Notti .

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