Recensione di Male di me

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Ognuno di noi è costretto a convivere con la sua inquietudine, con il suo male, che non ha pietà e che molto spesso ci coglie nei momenti più brutti. Il personaggio di questa canzone vuole però sconfiggerlo con ogni arma che ha a disposizione, e vuole snidarlo per liberarsene. Come testimonia il ritornello, che è un gioco di parole (Male oscuro, male dentro, male di me, che male è, male di vivere....male duro, maledetto, che male fa, un male dell’anima, quest’animale) questo male è una vera ossessione che ogni uomo nasconde dentro di se. Anche la strofa è coinvolgente e orecchiabile come il ritornello. E’ un po’ il viaggio dentro noi stessi per scoprire l’ani-male che ci turba. Messa in secondo piano da altre canzoni sicuramente più famose nell’album “Io sono qui”, “Male di me” è però una di quelle canzoni emblematiche del Baglioni degli anni ’90. Giochi di parole che sono tutti da interpretare per un attento ascoltatore. E’ una di quelle canzoni, che, anche essendo esclusa in radio a suo tempo e nei concerti, deve sicuramente far parte del “bagaglio musicale” di un fan del cantautore romano.

Recensito da: Marco Cucaio

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“La ragazza e il suo amore che le muore fra le braccia, raccoglie un pezzo di dolore e ci si taglia il cuore, l'uomo e la donna accarezzando un sogno si accarezzano la faccia, confusi stretti in uno stesso batticuore” - Tutto il calcio minuto per minuto .

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