Nov 25, 2009
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Album record di Claudio Baglioni

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Claudio Baglioni fa le cose in grande. Da sempre ma soprattutto in questi ultimi anni. Da quando l'anno scorso ha ripreso in mano Questo Piccolo Grande Amore, il concept album uscito nel 1972, non si è più fermato. Ne ha tratto un libro, un film diretto dal regista Riccardo Donna, e un tour. Ha ritrovato le canzoni di allora, le ha rimodellate modernizzandole senza stravolgerle, se n'è innamorato di nuovo e oggi torna a presentare l'ultima fatica, quella che metterà la parola fine al progetto Q.P.G.A.. Un nuovo album, doppio, che esce venerdì 27 novembre e che contiene cinquantadue brani, di cui quindici sono la rivisitazione dei vecchi pezzi, altri sono reinvenzioni totali o parziali con testi o musiche diverse, altri ancora sono inediti. Uniti dal tema del primo amore: "quello che non dura tutta la vita ma te la cambia per sempre", ha detto il cantautore.

Tra gli ospiti che hanno partecipato al concertopera, o all'opera rock – come la definisce Baglioni stesso – ci sono Mina (L'arcobaleno), Franco Battiato (Sembra il primo giorno), Elio e le storie tese, Fiorello, Antonello Venditti, il maestro Ennio Morricone (al piano in Questo piccolo grande amore), Renzo Arbore e Morgan (Buon compleanno), Riccardo Cocciante e nuovi talenti come Giusy Ferreri, Alessandra Amoroso e Noemi. E ancora, Alice, Giovanni Allevi, Luis Bacalov, Edoardo Bennato, Loredana Berté, Mario Biondi, Andrea Bocelli, Stefano Bollani, Pino Daniele, Ivano Fossati, Giorgia, Enzo Jannacci, Jovanotti, Gianni Morandi, Laura Pausini, Gegè Telesforo, Ornella Vanoni, Michele Zarrillo. Un record, un grande amore che unisce la musica italiana, in tutto 70 artisti.

Musica rinata dunque tra ouverture, preludi, interludi, temi e melodie: "Q.P.G.A. è un disco talmente nuovo – ha spiegato Baglioni – dalle fondamenta al tetto, non una semplice riscrittura ma una scrittura musicale completamente rinnovata. Una partitura nella quale si fondono brani editi e inediti con brani e momenti musicali che nascono dalla contaminazione degli uni e degli altri. Temi melodici che vengono, di volta in volta, annunciati, abbozzati, suggeriti, sviluppati, enunciati, ripresi, smontati e rimontati".

Lo sviluppo del doppio album è quasi sinfonico con diversi caratteri melodici che come i personaggi della storia d'amore, cambiano posizionamento sulla "scena" della narrazione musicale, diventando, di volta in volta, protagonisti, antagonisti, comprimari, personaggi di seconda linea o semplici voci di coro. "Al centro della narrazione musicale c'è – ha continuato Baglioni – la storia di Giulia e Andrea: lei alla vigilia della maturità, lui matricola di architettura, lei centro, lui periferia. Ma mentre il rapporto tra i due (sempre presenti, ma mai nominati nei dischi: nè in quello del '72, ne' in questo) è durato appena un anno, il mio rapporto con la loro storia è andato avanti per quarant'anni".

Baglioni ripartirà in tournée con Q.P.G.A. concertopera a partire dal 5 dicembre a Milano al teatro degli Arcimboldi, con tappe poi a Padova, Napoli, Firenze, Roma, Bologna e Genova.

Fonte: www.repubblica.it

 

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