A Cla' |
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Sì che ti ho riconosciuto qui dagli occhi che già non vedevano così lontano quando un palloncino ti scappò di mano e volò e volasti pure tu sì sei tu gli stessi identici occhi miei ma in grande o forse solo con un po' di più d'incanto son cresciuti intanto e pieni di domande e son rimasti miopi fino a qui siamo sì vivi anche se un po' cambiati siamo morti e poi più volte noi rinati come fingevamo se stavamo giù sotto la coperta come fiamma saltavamo su nella scoperta del sorriso sul viso di mamma a Cla' lì ho lasciato te così per un altro me ma sì sono stato troppo via con questa troppa nostalgia di me quand'ero te a Cla' tu sì che eri un re io no mai più come te noi che trovavamo tutto in niente e adesso c'è niente in tutto e nessun re vedi questo telo alzato tra noi due è la vita che tu hai sempre visto come un bel ricamo io di qua da uomo so la trama ordita odio e amo tra i suoi no e i suoi sì siamo qui forse appena un po' più stanchi fieri perché no di quei capelli bianchi a implorare il tempo come un tempo in cui c'era la paura della mano di papà prima della puntura e di una porta aperta piano piano a Cla' com'è andata poi sai se abbiamo vinto noi perché io so solo che con te di nuovo so sorridere e un giorno imparerò anche a vivere a Cla' ci risiamo già lo so che è finita qua io ero lì per riprenderti e dovrò riperderti chissà se ci rivediamo a Cla' forse un tempo forse là quando ci riandiamo a Cla' |
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“Anche questi altri, strangolati da cravatte, che dentro la ventiquattrore portano la guerra, sono tornati con la cartella in braccio al vento che spazza via le foglie del primo giorno di scuola” - Uomini persi . |
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